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Scritto da Giovanni   
Giovedì 18 Dicembre 2008 21:44

4 dicembre 2008

Com’è andata la raccolta di firme alla materna (1)?

Io non ho votato per il governo (2), ma sono preoccupata: tu mi avevi detto che lo si poteva votare.

Cosa sta succedendo?

Ciao

Irma



San Martino in Rio, 17 dicembre 2008


Cara Irma,

la raccolta di firme è andata bene. Qualcuno però non ha firmato, commentando che non si possono raccogliere firme contro questo governo, perché se ci fosse stato l’altro governo, a guida PD, avremmo avuto più problemi etici.

Le firme in realtà non erano “contro” il governo, ma “per” il risanamento di una grave ingiustizia. La cosa è talmente vera che, quando ci fu lo sciopero della scuola, la Federazione Italiana Scuole Materne (FISM) non aderì, quindi non la si può certo accusare di essere “contro” il governo.

Chiudevo il testo n.53 – vincitori e vinti con questa frase: “Il sito resta aperto in attesa di eventi: non si sa mai che sorprese può riservare la politica.”

Accipicchia, quante sorprese! E tutte tristi.

Ci mancava solo la “ciliegina” di ieri dell’onorevole Gianfranco Fini, che usa il suo alto seggio per accusare la Chiesa Cattolica sulle leggi razziali: proprio lui, l’ex - missino, nonché voltagabbana del SI al referendum sulla legge 40. E la ciliegina – bis di Licio Gelli (un tempo capo della loggia P2): in un’intervista sostiene che Berlusconi si è abbeverato ampiamente al suo programma.

A questo punto bisogna che io faccia un riassunto generale, perché sono un po’ stanco di ripetere a tutti le stesse cose: le scrivo a te, così, quando qualcuno mi contesterà qualcosa, gli dirò di guardare sul sito.

In campagna elettorale

In campagna elettorale ho espresso tutti i miei giudizi basandomi esclusivamente sulla legge naturale universale. Che altro deve fare un cattolico? Può andare a votare partiti che dichiarano esplicitamente di voler violare la legge naturale? Quasi mi vergogno a doverlo ancora ripetere, dopo che da 30 (trenta) anni i papi sembra non parlino d’altro: legge naturale universale, con un’insistenza che dovrebbe farci riflettere.

Per cui: voto vietato all’Arcobaleno, ai socialisti, al PD + Di Pietro, alla Destra. Motivazione: programmi elettorali che prevedono violazioni della legge naturale universale.

Rimanevano tre liste (lascio perdere la balla del “voto inutile”, che ho illustrato fino alla noia); ti avevo autorizzato a votare, in ordine alfabetico, Ferrara, PdL, UdC.

Qui entravano in ballo le cose secondarie: poiché ognuno può mettere una croce solo su una lista per scheda, per la scelta finale, esaurito il compito della legge naturale universale, ci dovevamo basare su altre cose: affinità, timori, sensazioni,… tutte cose che ho tenuto ben distinte dal giudizio sui programmi elettorali.

Ciò che mi bloccava personalmente su Ferrara era il preambolo del suo discorso in Spagna (3); ciò che mi bloccava sul PdL era un elenco di avvenimenti del passato (4), in particolare l’attacco di Tremonti alle scuole paritarie nel 2001 e 2002, oltre a una strana sensazione (5) che voglio riscrivere per intero.

[Il PdL ha] un programma ragionevole sul quale però occorre tenere gli occhi aperti. Perché hanno proposto quella strana “esclusione” solo per l’eutanasia? Gli altri programmi non mettono “esclusioni”: si dà sempre per scontato che ciò che non è previsto è automaticamente escluso dal programma. Se però un programma esclude esplicitamente una cosa brutta (l’eutanasia in questo caso) deve esplicitamente escludere anche tutte le altre questioni etiche in sospeso (omofobia, guasti sulla legge 40, coppie di fatto, tanto per fare degli esempi). Queste questioni etiche dovremo ritenerle “escluse” o invece sono “non escluse”? Chissà, lo vedremo: bisogna tenere gli occhi aperti.

La mia situazione nel dopo elezioni

Detto senza enfasi, penso che il mio caso sia quasi unico in Italia: dichiarare il voto all’UdC, autorizzare il voto per Ferrara e PdL, collaborare all’organizzazione e alle spese di una manifestazione elettorale per Ferrara.

Non era però una situazione strana: se la nostra guida deve essere la legge naturale universale, i programmi di questi partiti erano davvero compatibili tra loro, e prevaleva in me il desiderio di comunione rispetto alla necessità inevitabile di una scelta elettorale.

Ma dopo le elezioni?

Qui cambia tutto. Ferrara non è in Parlamento e quindi esce dai ragionamenti; l’UdC non è al governo e quindi posso dare solo i piccoli giudizi secondari che toccano a chi sta all’opposizione.

E’ sul PdL che devo porre la mia attenzione. E, stranamente, la mia attenzione deve essere a livello più alto rispetto alla persona che ha votato PdL. Infatti chi ha votato PdL potrebbe semplicemente dire: “Il programma PdL non violava la legge naturale universale, quindi il mio voto in coscienza era buono; se il PdL farà errori durante la legislatura, darò il mio giudizio alla prossima occasione elettorale”. Ma nel mio caso la situazione è più complessa: avevo autorizzato altre persone a votare PdL, e ci sono quindi delle persone che chiedono chiarimenti a me, quando accade qualcosa di strano o di ambiguo nel governo del PdL.

Quella frase “Chissà, lo vedremo: bisogna tenere gli occhi aperti” era rivolta soprattutto a me stesso.

Sono passati 8 mesi. Vediamo che cosa è accaduto.

Cosa è accaduto di brutto

L’elenco delle cose brutte proposte dal PdL è piuttosto ampio.

a) Dal programma del PdL: “La famiglia è al centro del nostro programma; per noi la famiglia è la comunità naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna; e per sostenere la famiglia noi proponiamo: meno tasse, una casa per tutti, migliori servizi sociali, mettere i giovani in condizione di costruire il loro futuro.” Questo annuncio si è finora concretizzato nella splendida proposta del prestito di 5000 euro “agevolato” al 4% (se non fosse agevolato sarebbe pura usura di Stato, ha scritto un lettore di “Libero”). Il taglio dell’ICI non è stato un aiuto alla famiglia, ma solo un generico aiuto a pioggia.

b) I ministri Brunetta e Rotondi hanno fatto la proposta dei Di.Do.Re., i DICO di centrodestra, subendo un duro attacco dal direttore di Avvenire. Una legge sulle convivenze era prevista nei programmi PD e Arcobaleno, mentre non era prevista nel programma del PdL.

c) “Sostegno alle famiglie per una effettiva libertà di scelta educativa tra scuola pubblica e scuola privata”. A parte il linguaggio arcaico (il PdL non ha ancora capito che si deve parlare di scuole “paritarie”) l’intento del programma PdL sembrava lodevole: nella realtà hanno tagliato del 25% i fondi 2009 e hanno “scippato” i soldi degli ultimi 4 mesi del 2008. Poi hanno fatto parziale retromarcia, ripristinando 120 milioni su 133 per il 2009; non però alle paritarie, ma genericamente al Ministero dell'istruzione. Il taglio dei fondi alle “private” era nel programma dell’Arcobaleno.

d) Torna la cosiddetta “omofobia”, termine inventato dall’ideologia gay per zittire il dissenso. Torna nel modo più impensato: l'on. Anna Paola Concia del PD (portavoce e componente del direttivo nazionale di Gayleft) presenta la proposta di legge sulla cosiddetta “omofobia e transfobia”; il Presidente della Commissione Giustizia della Camera, l'on. avv. Giulia Bongiorno del PdL, affida l'incarico di relatore della proposta di legge alla stessa on. Concia. Due sole voci di dissenso in Commissione (Molteni e Paolini, Lega Nord). La faccenda “omofobia” era presente nel programma del PD e dell’Arcobaleno.

e) A fine aprile l’uscente ministro Turco con un “blitz” aveva modificato le linee guida della legge 40. Che io sappia sono ancora in vigore, e il nuovo ministro Sacconi non mi sembra abbia annunciato cambiamenti. Il peggioramento della legge 40 era obiettivo esplicito dell’Arcobaleno e obiettivo “di fatto” del PD con l’azione della Turco.

f) Il testamento biologico era nel programma PD e Arcobaleno, mentre non era nel programma PdL. Adesso, sull’onda del caso Englaro, tutti parlano della necessità di una legge sul “fine vita” o sul “testamento biologico”. Ma non c’è affatto questa necessità: poiché il programma del PdL annunciava “esclusione di ogni ipotesi di leggi che permettano o comunque favoriscano pratiche mediche assimilabili all’eutanasia” è sufficiente che il governo blocchi il caso Englaro con un decreto d’urgenza che impedisca a chiunque di sospendere alimentazione e idratazione, salvo poi convertire il decreto in legge secondo le linee del programma PdL, per bloccare ogni ipotesi eutanasica. Ieri il ministro Sacconi ha diramato una direttiva agli ospedali pubblici e privati, dichiarando che è vietato sospendere alimentazione e idratazione a un disabile: è un buon segno, ma temo non basterà. Ci vuole subito il decreto.

I 6 punti elencati mostrano un governo che propone di realizzare le parti peggiori dei programmi di opposizione.

Prova a ripensare alla situazione.

Supponi che nel programma del PdL ci fosse stata anche una sola di queste proposte:

a) aiuto alle famiglie pari a 5000 euro di prestito al 4%

b) DICO di centrodestra

c) taglio alle paritarie

d) legge sull’omofobia

e) accettazione delle linee guida stile Livia Turco per la legge 40

f) testamento biologico.

In questo caso cosa avrei detto a chi mi chiedeva consiglio? Avrei detto: il PdL vuole violare la legge naturale universale, il voto al PdL è vietato (6).

Cosa deve chiedere l’elettore PdL al suo partito

Che cosa deve chiedere l’elettore PdL al suo partito?

Intanto ti ricordo che cosa avevo scritto nel testo n.51 – dichiarazione di voto:

Il PdL è [come] un quarantenne in piena forma, pronto per governare. Ha un virus al suo interno, un virus a lenta incubazione: questo virus si chiama “libertà di coscienza”.

Il virus ha già dato qualche segnale in passato: il vecchio accordo con Pannella, i tagli di Tremonti alle nostre scuole, Cecchi Paone, Prestigiacomo, i SI di Fini al referendum 2005, Rotondi e Taradash sui PACS, e la frase esplicita di Berlusconi sulla libertà di coscienza sui PACS. Per i dettagli ti rimando al testo n.46.

Se voterai questo quarantenne, digli di tenersi controllato: che si faccia un check-up ogni tanto, visto che Berlusconi ha detto che il suo è un partito “anarchico”. Il virus della libertà di coscienza è devastante quando c’è in ballo la legge naturale universale.

Mica tanto lenta l’incubazione: mi sembra che il virus stia già esplodendo.

L’elettore che ha votato PdL deve allora darsi da fare perché tutte le proposte inquietanti vengano rimosse. L’elettore PdL, che ha letto il programma e l’ha votato:

- vuole, come da programma, aiuti alla famiglia “comunità naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna” (tagli alle tasse, quoziente familiare, non certo incentivi a indebitarsi)

- non vuole leggi sulle convivenze (Di.Do.Re. o altre porcherie);

- vuole il “sostegno alle famiglie per una effettiva libertà di scelta educativa tra scuola pubblica e scuola privata” (ripristino dei fondi tagliati alle paritarie non statali e concessione degli aumenti attesi da 8 anni);

- non vuole leggi sulla cosiddetta “omofobia” e non vuole leggi gestite dall’ideologia gay;

- vuole linee guida coerenti con l’impostazione della legge 40;

- non vuole pericolosissime leggi sul “testamento biologico”, ma vuole semplicemente un decreto legge che fermi subito il “caso Englaro”;

- e, visto che è cosa recente, l’elettore non vuole l’introduzione della RU486 in Italia.

Sono tutte cose che possono ancora essere messe a posto; il governo può ancora riuscire a bloccare Englaro, l’Anna Paola Concia, Brunetta e Rotondi; può ancora eliminare le linee guida della Turco; può bloccare la RU486; può ripristinare i fondi e dare gli aumenti alle paritarie; può avviare politiche familiari serie.

Questo però non cambierà la sostanza delle cose: il PdL sembra davvero il regno dell’anarchia etica, in cui ognuno fa quel che vuole e non c’è un capo a dare una linea (7). I già citati (in ordine alfabetico) Bongiorno, Brunetta, Giovanardi (8), Roccella (la cito adesso, come emblema di una che ritiene necessario il testamento biologico o la legge sul cosiddetto “fine vita”), Rotondi, Sacconi (9), Tremonti, sono una lista di persone da tenere d’occhio, perché portatori di idee pericolose.

Un programma e le sue realizzazioni

Qualcuno mi ha detto questa frase: “Ma è normale che un governo realizzi anche cose non previste dal suo programma!”.

Vero… ma falso. Dipende da quali cose.

Come ti ho già scritto, quando va bene un governo riesce a realizzare il 20% del suo programma.

Questo significa che il restante 80% non realizzato è da ritenersi inutile?

No, è molto utile, e per due motivi. Intanto serve a dare un’impostazione culturale, che potrà servire a realizzare speditamente le cose buone in un’altra legislatura. E poi è utile perché definisce la “concezione antropologica” della coalizione che vuole governare: questa concezione antropologica serve appunto per giudicare il governo nelle sue scelte “fuori programma”.

La concezione antropologica espressa nel programma di PdL + Lega vieta nel modo più assoluto la creazione di leggi sul testamento biologico, sui PACS – DICO – CUS – DIDORE, sulla cosiddetta omofobia; vieta peggioramenti alla legge 40; vieta i tagli alle scuole paritarie; vieta l’introduzione della RU486.

In caso contrario significa che hanno truffato gli elettori.

Se volevo il testamento biologico, la legge sull’omofobia, la legge sui conviventi, la RU486, eccetera, allora votavo PD o Arcobaleno: almeno loro lo annunciavano esplicitamente nel programma.

Ma anche i vescovi…

Ma anche i vescovi chiedono una legge sul “fine vita”.

Essendo però una cosa eminentemente politica, personalmente dissento.

Forse i vescovi non hanno pensato alla via più semplice: un decreto legge del governo che vieti a chiunque di sospendere alimentazione e idratazione a un cittadino italiano. Intanto si guadagnano 60 giorni, e poi lo si può agevolmente convertire in legge, visto che nel programma di PdL + Lega c’è la esclusione di ogni ipotesi di leggi che permettano o comunque favoriscano pratiche mediche assimilabili all’eutanasia”.

Occorre infatti solo fermare il signor Englaro, non ci sono per ora altre emergenze in giro.

Poi dissento dall’espressione “fine vita”: per me c’è la vita e la morte. Il fine vita è semplicemente vita, come il pre – embrione è semplicemente un embrione.

Il testamento biologico ha dei pericoli immensi: il PD nella scorsa legislatura, tranne qualche lodevole eccezione, era disponibile a votare il testo di Ignazio Marino: sul PD quindi non si può contare per avere una buona legge. Una forte dose di ottimismo ci può far sperare nella solidità etica di UdC, Lega, MpA, SVP, più 6 deputati del PD (112 voti); PD + Di Pietro fanno 233 voti. Restano i 272 voti del Popolo delle Libertà.

Bastano 75 deputati PdL dalle idee poco chiare e il Parlamento può approvare un testamento biologico a deriva eutanasica.

La domanda è: quante sono le “teste poco etiche” nel PdL (tipo Brunetta e Rotondi, ad esempio)?

Credo fermamente che portare una proposta di legge sul “fine vita” in Parlamento sia un pericolo colossale.

Ce l’ho col governo?

Qualcuno mi ha già detto che “ce l’ho col governo” (variante: “ce l’ho con Berlusconi”).

Falso.

Qualcuno mi è testimone che ho scritto parecchie pagine in difesa di questo governo quando gli attacchi mi sembravano pretestuosi e fuori luogo. Ero ad esempio del tutto contrario allo sciopero della scuola contro la Gelmini (e l’Angela è stata una delle poche nella sua scuola che non hanno fatto sciopero).

Metto nella sezione delle lettere i testi su due vicende:

- una vicenda te la ricordi di sicuro, è la polemica sulle impronte da prendere ai bambini Rom;

- l’altra credo che tu non la conosca, ed è la polemica sulla cosiddetta “privatizzazione dell’acqua”.

Se hai tempo, leggili. In entrambi c’è un testo che ha girato molto su Internet, seguito dalla mia confutazione.

Ho quindi utilizzato alcune ore della mia giornata per difendere un governo che non ho votato: mi sembra la dimostrazione più chiara che non ce l’ho affatto col governo.

Attacco il governo sulle cose erronee che fa, lo difendo quando è in errore chi lo attacca.

Il diritto di parola

Paradosso nel paradosso.

1) Famiglia Cristiana attacca il governo sulla faccenda delle impronte ai bambini Rom.

2) Io contesto Famiglia Cristiana e altri, col testo che ti ho segnalato prima e che ho messo nella sezione “lettere”; lì spiego tra l’altro che prendere le impronte ai bimbi Rom non vìola alcuna legge naturale.

3) Alcuni del governo e alcuni ecclesiastici attaccano Famiglia Cristiana, rafforzando le proprie affermazioni con le parole di padre Federico Lombardi (portavoce Vaticano): Famiglia Cristiana “non ha titolo per esprimere la linea della Santa Sede e della Cei”.

4) A questo punto ho dovuto scrivere una difesa di Famiglia Cristiana (non la metto tra le lettere perché ha un tono troppo colloquiale, andrebbe molto revisionata).

Ti sembra strano questo abbinamento (contestazione a Famiglia Cristiana + difesa di Famiglia Cristiana)? Ma no. Se NON c’è in ballo la legge naturale universale (e, ripeto, nel caso delle impronte ai bimbi Rom non c’è violazione della legge naturale), la mia contestazione a Famiglia Cristiana e la contestazione di Famiglia Cristiana al governo sono entrambe perfettamente legittime, sono normali contestazioni politiche.

Io contesto Famiglia Cristiana sulla questione dei Rom ma difendo il suo diritto di parola, che è libero, assolutamente libero, quando si parla di cose che esulano dalla legge naturale universale.

Qualcuno ha scritto che c’è un problema ecclesiale, perché mentre il direttore don Sciortino afferma che Famiglia Cristiana “si muove in perfetta sintonia con il magistero della Chiesa e con la sua dottrina sociale”, padre Lombardi dice che Famiglia Cristiana “non ha titolo per esprimere la linea della Santa Sede e della Cei”.

Ma dov’è la contraddizione e dov’è il “problema ecclesiale”?

Anche io credo di pensare e agire “in perfetta sintonia con il Magistero della Chiesa e con la sua dottrina sociale”, ma, ovviamente, non ho nessun titolo “per esprimere la linea della Santa Sede e della CEI”.

Padre Lombardi ha detto semplicemente che le affermazioni di Famiglia Cristiana impegnano solo il suo direttore e non impegnano la Santa Sede o la CEI. E’ una cosa ovvia e banale, vale per Famiglia Cristiana e vale per tutti.

Anche le cose scritte dal Timone, da Sì alla Vita, da Cristianità, da Aggiornamenti Sociali, da Studi Cattolici, da Radici Cristiane, da Nigrizia, da… impegnano solo i vari direttori e non sono in alcun modo portavoce del Vaticano o della CEI.

“Non ha titolo per esprimere” non significa “violare il Magistero”.


Chiudo.

La legge naturale universale serve a molte cose:

- ci ha fatto capire per chi NON si deve votare;

- ci fa capire gli errori del governo;

- ci fa capire gli errori di chi attacca il governo;

- ci fa capire gli errori di chi contesta quelli che attaccano il governo.

La legge naturale ci indica anche i criteri di valutazione del governo per il futuro.

- Sotto il governo Berlusconi verrà fatta morire Eluana Englaro? Oppure verrà salvata?

- Sotto il governo Berlusconi inizierà l’uso della pillola RU486? Oppure verrà respinta?

- Sotto il governo Berlusconi avremo la legge sul testamento biologico a deriva eutanasica? Oppure avremo una legge che dichiari che alimentazione, idratazione, ventilazione, NON sono terapie e NON possono mai essere interrotte?

- Sotto il governo Berlusconi avremo la legge sulla cosiddetta omofobia? Oppure l’ideologia gay verrà fermata?

- Sotto il governo Berlusconi avremo tagli ai bilanci delle scuole paritarie? Oppure avremo almeno i soldi assegnati dal governo precedente? Oppure avremo gli aumenti attesi da 8 anni?

- Sotto il governo Berlusconi i giudici avranno mano libera per concedere diagnosi pre – impianto e altre porcherie? Oppure avremo linee guida sulla legge 40 coerenti con lo spirito (10) della legge?

- Sotto il governo Berlusconi avremo la farsa dei 5000 euro di prestito alle famiglie al 4%? Oppure avremo delle politiche familiari serie?

- Sotto il governo Berlusconi avremo i PACS – DICO – CUS – DIDORE? Oppure avremo la ferma opposizione a ogni forma “alternativa” al matrimonio tra un uomo e una donna?


Queste sono le domande sulle quali giudicheremo il governo. Non lo giudicheremo certo sull’economia, che è in balìa di cose più grandi di noi. Non lo giudicheremo sulla riforma della scuola, che può scontrarsi con resistenze invalicabili e che può essere valutata solo a lunghissimo termine. Non lo giudicheremo sulla gestione della sicurezza, che è campo quanto mai opinabile: basta un alito di vento mediatico perché il popolo passi dal giustizialismo al garantismo o viceversa.


Ciao, grazie per questo “fuori programma”.

Giovanni



NOTE

(1) Per l’Irma “la materna” è la Scuola Materna Regina Pacis, dove sono passati i suoi figli e dove passano, un po’ alla volta, i suoi nipoti.

(2) L’Irma ha votato Ferrara alla Camera e UdC al Senato, vedi il testo n.53 “Vincitori e vinti”.

(3) Vedi il testo n.51 “Dichiarazione di voto”.

(4) Vedi la lettera del 15 febbraio 2008 a “La Libertà”, intitolata “UDC e PdL”.

(5) Vedi il testo n.46 “PdL, poca Lega, poca Destra”.

(6) In realtà per il punto (a) avrei solo detto che era un programma da miserabili, ma non avrei affermato che violava la legge naturale universale; da miserabili anche il punto (c), anche se in senso stretto non vìola la legge naturale universale.

(7) Non c’è nemmeno un Marcello Pera: quando Berlusconi diede il via alla “libertà di coscienza” sui DICO di Rosy Bindi, Pera strigliò Forza Italia, dicendo che un partito deve avere una corretta linea etica (febbraio 2007, mi pare; ma non ho l’appunto sottomano).

(8) Giovanardi in sé non ha fatto una cosa cattiva, ha solo annunciato una cosa stupida. Se il massimo che gli consente il governo è il prestito semi – usuraio di 5000 euro al 4%, o fai il gesto eclatante di dimetterti, oppure stai zitto e non annunci una cosa che fa rivoltare lo stomaco ai poveri.

(9) Su Sacconi attendo ancora prima di esprimermi. Il segnale dato ieri è buono, ma è anche tardivo. La sentenza che autorizzava Englaro a far morire sua figlia è del 13 novembre. Sacconi ha atteso più di un mese: ha agito per convinzione oppure perché ha constatato una reazione ampia e inattesa? E comunque il suo operato andrà valutato anche sulla vicenda della RU486 e sulla legge 40.

(10) Spirito che, lo ripeto per la centesima volta, fa solo da freno agli aspetti peggiori della fecondazione artificiale. La “Dignitas Personae” appena uscita ribadisce l’illiceità di ogni fecondazione extracorporea, per tutti, cattolici e non cattolici; è indegno dell’uomo concepire l’embrione fuori della pancia di sua madre.

 
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