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Scritto da Giovanni   
Giovedì 04 Giugno 2009 15:16

 

55 – elezioni europee



2 giugno 2009

Ho aspettato fino all’ultimo, immagino che non scriverai niente.

Puoi darmi almeno qualche indicazione a voce?

Ciao

Irma



San Martino in Rio, 3-4 giugno 2009

Cara Irma,

sono le 23.07, tento di scrivere qualcosa. E’ una primavera di morte (1), ma anche l’Europa è questione di vita o di morte.

C’è poco tempo, però le recenti elezioni politiche del 2008 mi daranno un buon aiuto per procedere speditamente.

Parto da… “Donna Moderna”. E’ un giornale che dovrebbe passare direttamente dall’edicola al cestino, ma vi ho trovato una paginetta davvero interessante: un’intervista a Umberto Veronesi fatta da Alessandro Cecchi Paone (“suo amico da 10 anni” specifica il giornale).


La “summa” di Veronesi

Estraggo qualche affermazione di Veronesi, in pillole: lo cito quasi alla lettera, riassumendo qua e là, poi ti darò la pagina completa.

- L’uomo è ricco di ormoni androgeni, che sono gli ormoni della forza, della violenza. Erano indispensabili in una società primordiale, ma la società attuale è basata sul dialogo, sulla tolleranza. Il pensiero femminile è più vicino ai valori del futuro, ha il ruolo più importante nella società.

- Sono favorevole alla legge sull’aborto perché lo regola: per il solo fatto che sa di poterlo fare, una donna decide più serenamente.

- Sono favorevole alla pillola del giorno dopo, è la via più semplice. Se una ragazza ha commesso una sciocchezza o è stata violentata, perché non interrompere questo processo così doloroso alla radice?

- Proibire la pillola Ru486, questa alternativa incruenta all’aborto chirurgico, va contro il diritto della donna di non soffrire inutilmente. La pillola interrompe la gravidanza in modo semplice.

- La diagnosi preimpianto dà la sicurezza di avere embrioni sani. Questo è l’opposto dell’eugenetica: non vogliamo migliorare geneticamente le future generazioni, ma limitare le malformazioni e le malattie.

- La fine della vita si calcola con la morte cerebrale, il momento in cui non c’è più pensiero. Lo stesso vale all’inizio della vita: fino al quindicesimo giorno non c’è possibilità di vita cerebrale, e quindi non c’è vita.

- L’uomo ha bisogno di un po’ di ormoni femminili per badare alla famiglia. La donna ha bisogno di un po’ di ormoni maschili per i nuovi ruoli che ha assunto. Il sesso non è più bipolare come quando l’uomo e la donna avevano ruoli e struttura ormonale diversa e la procreazione era la ragione della loro convivenza. Se accettiamo che si può far sesso senza procreare, si può far sesso con chiunque. Le discussioni su eterosessualità, omosessualità, bisessualità sono destinate a sparire.


Perché mi sono dilungato su Veronesi?

Perché la sua intervista è la “summa” di ciò che vogliono realizzare in Europa (e nel mondo; ma noi siamo alle prese con le elezioni europee).

a) Scissione completa della sessualità dalla procreazione.

b) Donna in stato di aborto permanente.

c) Azzeramento della famiglia e sparizione della differenza sessuale.

d) Procreazione guidata dalla società.

e) Sostituzione del “diritto alla vita” con il “diritto alla vita di qualità”.

f) Donne al posto degli uomini in sede politica, non perché più o meno capaci, ma perché “tolleranti” al confronto degli uomini “violenti”.


Veronesi è il tipico esempio di pensiero gnostico che tenta di riportare uomini e donne a una presunta e indistinta “androginia” delle origini. So che hai capito, anche se per una volta ho parlato difficile (2).


La “summa” della legge naturale universale

Noi dobbiamo mandare in Europa delle persone che la pensino all’opposto di Veronesi, persone che conoscano e difendano la legge naturale universale.

a) La distinzione e collaborazione tra maschio e femmina è cosa buona. Per il cristiano è addirittura “immagine di Dio”.

b) La famiglia è cosa buona.

c) La procreazione è cosa buona.

d) L’aborto chirurgico è male, l’aborto con la Ru486 è male, l’aborto con la pillola del giorno dopo (spacciata per contraccettivo) è male.

e) La “qualità della vita” non consente di sopprimere la vita.

f) La fecondazione artificiale è male, e la diagnosi preimpianto è un male dentro un altro male.

g) Si può far sesso con chiunque, si può convivere con chiunque, ma né il sesso né la convivenza in se stessi hanno rilevanza alcuna per il bene della società. La società sana “riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”, come recita sapientemente la nostra Costituzione.

h) La presunta violenza imputabile agli uomini non ha certo una fonte “ormonale”, ma ha come radice primaria lo sfascio della famiglia.


Impostazione del problema “elezioni europee”

Vediamo adesso di impostare il problema.

a) Nelle elezioni europee abbiamo un metodo di votazione proporzionale con sbarramento.

b) I simboli di partito che vediamo sulle schede vanno ripensati in funzione del Parlamento Europeo (ad esempio, PdL e UdC finiranno entrambi nel Partito Popolare Europeo).

c) Il problema del cosiddetto “voto inutile” riguarda solo i partiti che non dovessero superare la soglia di sbarramento: non ci sono in ballo problemi di governabilità o di premi di maggioranza.

d) C’è il voto di preferenza.

e) Il nostro scopo è: bocciare i candidati che la pensano come Veronesi (i candidati cioè che mettono la cosiddetta “autodeterminazione” a fondamento della società), e promuovere invece i candidati che credono nella legge naturale universale.

f) I peccati personali dei candidati non ci interessano. Solo a parità di idee buone, potremo far riferimento all’apparente (apparente perché il cuore lo vede solo Dio) moralità del candidato.


I bocciati

Le elezioni politiche 2008 mi danno un grande aiuto per sfrondare le liste.

Vai a riprendere il testo n.47 intitolato “La pagella”.


La sinistra e i socialisti li avevo bocciati per violazioni plurime della legge naturale universale (unico criterio di giudizio per gli uomini di buona volontà, cattolici e non cattolici). Non hanno modificato in nulla le loro idee in questo anno. Puoi quindi accantonare serenamente la “lista comunista e anticapitalista”, la lista “sinistra e libertà”, il “partito comunista dei lavoratori”.


La “lista Bonino – Pannella” alle politiche 2008 era dentro il PD. Adesso giocano da soli e aderiscono in toto alla “summa” di Veronesi. Bocciati, com’è ovvio.


Anche PD + Italia dei Valori li avevo bocciati, alle politiche 2008, per violazione della legge naturale universale (proposte sul testamento biologico, sull’omofobia, sulle coppie di fatto anche omosessuali). Hanno cambiato atteggiamento in questo anno? No.

- Hanno mostrato il loro volto peggiore in occasione del caso Englaro.

- Hanno esultato per la picconata data di recente alla legge 40.

- Con Anna Paola Concia stanno lavorando per una legge sulla cosiddetta “omofobia”.

Sono oggi ciò che erano nel 2008: violatori consapevoli della legge naturale universale, nonché laicisti perché non sanno cos’è la laicità dello Stato (non voglio annoiarti, torna a vedere i testi n.37 + n.38). Il cambio da Veltroni a Franceschini non ha portato cambiamenti.


Possiamo accantonare in poche parole anche la lista dei “Liberal Democratici” di Daniela Melchiorre. La signora è un po’ ondivaga (3), ma questo non è un peccato, perché il bipolarismo va stretto a molti; quello che mi preme è dare un’occhiata al programma.

Leggo sul sito le loro 5 priorità:

- economia, innovazione, crescita e coesione sociale

- ambiente e sviluppo

- giustizia e sicurezza

- politiche per l’immigrazione

- politica estera e cooperazione.

Tutte queste cose sono importantissime, ma non sono affatto priorità.

La priorità in Europa è il salvataggio della vita, della differenza sessuale, della famiglia, della libertà religiosa, eccetera. Il salvataggio della civiltà, per dirla in una sola parola.

Da un esame frettoloso non vedo cose erronee nel loro programma, ma il non aver colto le vere priorità dell’Europa ci consente di accantonare la lista come “lista inutile”.


MPA / Alleanza di Centro / la Destra + Pensionati. La Destra aveva due “sgarri” sulla legge naturale (li avevo scritti nel testo n.50 intitolato “Piccolo imprevisto + Destra”): la sua presenza trasmette questi “sgarri” all’intera coalizione? Non lo so, direi di no. Però la lista possiamo tranquillamente accantonarla come alleanza elettorale costituita solo per superare lo sbarramento: non ha nulla di organico e di omogeneo, checché ne dicano i capi.

Qui il problema del “voto inutile” si pone seriamente: per votare una lista a rischio di sparizione, devo avere la certezza morale che le loro idee, sul piano della legge naturale universale, sono migliori di quelle delle altre coalizioni che ancora non ho bocciato. Questa certezza non c’è.


Forza Nuova

Consentimi un passaggio su Forza Nuova.

Sai bene che il mio massimo “spostamento a destra” è stato votare UdC in coalizione con Berlusconi.

Eppure quando sento parlare in TV Roberto Fiore, leader di Forza Nuova, condivido tutto quello che dice.

Guardo sul loro sito e approvo quello che dicono sulle banche, su USA e Israele, sulla contrarietà dell’ingresso della Turchia nella UE, sulla contrarietà al Trattato di Lisbona, sull’aborto, eccetera.

Di Forza Nuova però non conosco nulla direttamente, se non appunto il loro leader in TV (una volta anche dal vivo) e il loro sito. Di tutte le altre forze politiche, oltre a conoscere più o meno le idee, vedo anche il comportamento concreto dei militanti in carne e ossa.

Lascio Forza Nuova tra parentesi: non posso votarli, ma vorrei tanto che qualche loro tema sostanzioso venisse recepito da altre forze politiche.


Chi resta in lizza – Giudizio sull’operato di PdL e Lega

Restano quindi in lizza tre liste: Lega, PdL e UdC.

Restano in lizza perché, rifacendomi al loro programma elettorale 2008, non hanno idee balorde sulla legge naturale universale.

A un anno di distanza c’è però da fare una distinzione: l’UdC non governa, per cui il suo programma rimane come testo “ideale” che non si è sporcato nella pratica di governo. Lega e PdL invece governano e quindi si deve fare un confronto tra il programma e le realizzazioni, tra il programma e le proposte successive.

Accantono subito le questioni riguardanti la sicurezza, le impronte ai nomadi, la cosiddetta “privatizzazione dell’acqua”, e altre cose secondarie: sono questioni opinabili, probabilmente ci sono passaggi mal combinati e che faranno più danno che utile, ma non sono questioni di legge naturale universale. C’è da creare un difficile bilanciamento tra il divieto dell’immigrazione clandestina, la necessità di una certa dose di immigrazione, i diritti dell’uomo buono che viene in Italia per lavorare, i diritti dei cittadini a essere protetti, la necessità di fermare i malintenzionati: difficile, molto difficile. Le soluzioni saranno sempre parziali e oscillanti tra durezza e permissivismo. Oscillanti perché manca l’ammortizzatore essenziale: una società sana, formata da famiglie sane.

Dov’è invece che PdL e Lega hanno tradito i loro elettori (4)? In due punti importanti.

Sostegno alle famiglie per una effettiva libertà di scelta educativa tra scuola pubblica e scuola privata”, così diceva il programma. A parte il linguaggio arcaico (non si deve parlare di scuole “private”, ma di scuole “paritarie”) l’intento lodevole del programma è stato vanificato: invece di dare gli aumenti attesi da anni, hanno tagliato i fondi.

Avremo poi una legge sul cosiddetto “fine vita”, legge non prevista nel programma di governo. Dicono che il caso Englaro li ha obbligati a questo passo, ma non è così. Dal caso Englaro avrebbe dovuto nascere invece una legge semplicissima, una legge di sola chiarificazione. Non sono un giurista né un medico e non saprei scrivere la legge, ma posso descriverne la sostanza:

Le nuove tecnologie mediche hanno creato una ‘zona grigia’ nella quale sorgono dubbi sulla rilevanza penale di alcune azioni. La presente legge elenca una serie di azioni che sono configurabili, secondo i casi, come omicidio volontario, oppure omicidio del consenziente, oppure suicidio assistito: interrompere l’alimentazione (qualunque sia la tecnica adottata) a un cittadino in grado di assimilare il nutrimento; interrompere l’idratazione (qualunque sia la tecnica adottata) a un cittadino in grado di assimilare i liquidi; eccetera”.

La legge doveva solo mettere dei paletti, senza tirare in ballo il “pezzo di carta” che riporta la volontà del paziente, scritta quando il paziente era ancora sano: pezzo di carta che ostacola i medici bravi e che tutela dalle grane i medici scadenti.

Ci sono poi delle brutte proposte in giro.

I ministri Brunetta e Rotondi hanno fatto la proposta dei Di.Do.Re., i DICO di centrodestra. Hanno anche raccolto un buon numero di consensi tra i parlamentari di centrodestra. Considerato che il centrosinistra sarebbe tutto a favore, il rischio di un’approvazione nel corso della legislatura è fortissimo.

La legge sulla cosiddetta “omofobia” procede il suo cammino, e Gianfranco Fini, presidente della Camera, ha ricevuto le associazioni gay, sostenendo l’iniziativa e facendosi in qualche modo garante sulla possibilità di trovare la trasversalità giusta per l’approvazione.(5)

Ci sono infine delle omissioni.

Dal programma del PdL: “La famiglia è al centro del nostro programma; per noi la famiglia è la comunità naturale fondata sul matrimonio tra uomo e donna; e per sostenere la famiglia noi proponiamo: meno tasse, una casa per tutti, migliori servizi sociali, mettere i giovani in condizione di costruire il loro futuro.” Questo annuncio non si è finora concretizzato. C’è stato il taglio dell’ICI, ma non è certo un aiuto alla famiglia, è il classico intervento a pioggia, che va a favore di chi avrebbe pagato di più.

A fine aprile 2008 l’uscente ministro Turco con un “blitz” aveva modificato le linee guida della legge 40. Adesso c’è stata un’altra picconata alla legge per via giudiziaria. Niente è stato fatto per dare delle linee guida in linea con lo spirito della legge e del referendum che l’ha difesa. La sensazione è quella di una legge che sarà abbandonata al progressivo sgretolamento giudiziario.


Giudizio sull’UdC

L’UdC non governa, per cui posso solo ribadire la correttezza del programma 2008.

Purtroppo anche l’UdC finirà per votare la legge sul “fine vita” (le uniche voci di dissenso che ho sentito sono quelle di Pisanu e Pera, del PdL) e sarà quindi complice di questo grave errore.

Non ha tuonato contro i tagli alle scuole paritarie, accontentandosi che dal “grosso taglio” si passasse a un “piccolo taglio”.

Spero che voterà contro la legge sulla cosiddetta “omofobia”, ma non ne ho l’assoluta certezza.

Una frase possibilista pronunciata da Buttiglione in TV sui Di.Do.Re. mi ha fatto sobbalzare.

Insomma l’UdC non governa, ma su alcuni punti chiave non mi lascia nemmeno tranquillo.


Errori di PdL, Lega e UdC sulle liste elettorali

L’errore di PdL e Lega nelle liste elettorali è quello di piazzare Berlusconi e Bossi come capolista ovunque. Una valanga di preferenze andranno a due persone che non hanno intenzione alcuna di andare in Europa: l’elezione europea viene usata quindi come “indice di gradimento” per la politica interna.

Queste sono davvero preferenze inutili, che spingono la gente a disinteressarsi dei candidati veri, quelli che alla fine andranno realmente al parlamento europeo.

Ad esempio, qualcuno si interesserà di “Federico Eichberg detto Federico” (6), candidato PdL in centro Italia? Vado a vedere su Internet e vedo che fa parte di una Fondazione FareFuturo che ha Gianfranco Fini come presidente: alla larga, spero che non venga eletto; ma invece le probabilità che venga eletto sono altissime, perché gli elettori PdL riverseranno la loro “preferenza inutile” su Berlusconi.

L’UdC ha anche lei i suoi torti. Ne indico tre.

Emanuele Filiberto di Savoia: non mi interessa il fatto che abbia vinto una gara di ballo, ma mi chiedo se si può candidare un Savoia in una lista che ritiene di avere un’identità cattolica senza interessarsi se Emanuele Filiberto ha fatto una “purificazione della memoria”. Emanuele sa che 150 anni fa la sua famiglia riunificò l’Italia attraverso una guerra di religione contro l’identità cattolica degli italiani? Lo sa e l’approva? Lo sa e non l’approva? Oppure non lo sa? Ma in fondo lo assolvo: prima di conoscere Angela Pellicciari, sul Risorgimento ne sapevo quanto lui.

Magdi Cristiano Allam: non ho niente contro di lui, ma è giusto che sia il capolista? Magdi Cristiano non ha ancora ben chiara la legge naturale universale: a Correggio pronunciò una frase da positivista giuridico sulla condanna a morte di Saddam Hussein (la frase era riportata sul nostro giornale diocesano). Niente in contrario sulla sua presenza, ma farlo capolista è troppo.

Tiziano Motti è il peccato più grave, e proprio nell’Italia Nord Orientale dove votiamo noi.

Tiziano Motti, presidente di un gruppo editoriale, si è fatto una campagna elettorale preventiva in cui compariva solo la sua faccia, senza alcuna collocazione politica. O meglio, tutte le collocazioni gli andavano bene: ha infatti diffuso una newsletter in cui chiedeva consigli ai lettori, per decidere con quale partito candidarsi.

Nella newsletter, tra l’altro, Motti scriveva così “Tenga presente che attualmente la nostra associazione (7) collabora tanto con la Commissione Igiene e Sanità del Senato, del cui Presidente [Antonio Tomassini] sono consulente personale, tanto con la Fondazione Umberto Veronesi. Entrambi i senatori degli opposti schieramenti politici sono membri del nostro Comitato d'Onore”.

Splendido. Veronesi + Motti + Antonio Tomassini. Conoscendo le idee di Veronesi, questa è una trasversalità che fa paura. E che Motti, rifiutato all’ultimo istante dal PdL, trovi le porte aperte nell’UdC questa è una cosa che mi disgusta.


Preferenze

Da quello che ho scritto nelle ultime due pagine, vedi bene che non abbiamo nessuna possibilità di fidarci ciecamente di una lista. Ogni lista porta con sé idee buone e idee balorde, uomini validi e personaggi poco rappresentativi (o negativi).

Allora in questa elezione la preferenza non è opzionale, è vitale.

Detto chiaro e secco: votare UdC nella nostra circoscrizione e non mettere la preferenza giusta, significa dire che mi va bene eleggere il “trasversale” Motti come qualunque altro personaggio. E’ un grave peccato di omissione.

Dobbiamo mettere obbligatoriamente le preferenze: bisogna localizzare dei candidati schierati per la legge naturale universale e contrari alla “summa” di Veronesi; candidati che, se possibile, siano anche dichiaratamente antimassonici, visto che finalmente c’è qualcuno che si espone in questo ambito.

L’Ileana (8) vota nell’Italia Nord Occidentale, e ha diverse possibilità: votare PdL con preferenza a Mario Mauro è una buona scelta (anche Valentina Aprea in seconda battuta: l’avevo ascoltata due volte dal vivo e non mi dispiaceva); ma anche votare UdC con preferenza a Luca Volontè (o, se proprio si vuole, Magdi Allam in seconda battuta).

Marco e la Teresa (9) votano nell’Italia Centrale e qui non avrei dubbi: UdC con preferenza a Carlo Casini e Luca Marconi. Se proprio la Teresa vuole votare PdL, lasci perdere Federico Eichberg e scelga invece il migliore degli europarlamentari uscenti (sa usare Internet, li può valutare con una certa facilità). Certo, se fosse passata la candidatura di Angela Pellicciari nel PdL, avrei detto “PdL + Angela”, sacrificando anche Carlo Casini e Luca Marconi. Ma Angela Pellicciari, purtroppo, non c’è.

Se fossimo al sud, non metterti a ridere, io voterei i vecchi: o UdC con preferenza a De Mita, o PdL con preferenza a Mastella. Qualcuno inorridisce, ma Mastella mi risulta che sia stato l’unico ad annunciare che avrebbe fatto cadere il governo Prodi sulla questione dell’omofobia. Forse sulla legge naturale i vecchi DC hanno le idee più chiare di altri.

Veniamo a noi: dalle nostre parti vota UdC e dai la preferenza a Gian Luigi Gigli.

Sono troppo secco?

Direi di no. Per votare diversamente dovresti trovare nel PdL, nella Lega o nella stessa UdC una persona con più benemerenze di Gigli. La lista in sé non conta, perché tutti finiranno nel Partito Popolare Europeo. Ma la persona conta, eccome.

Gigli, neurologo, presidente della Federazione Internazionale delle Associazioni dei Medici Cattolici, con un sacco di altri incarichi importanti, ha quattro caratteristiche fondamentali:

  • è antimassonico e ne parla esplicitamente

  • ha combattuto in prima persona nel caso Englaro, ed è il primo in lista nelle cause di risarcimento intentate dal “gruppo Englaro”

  • ha le idee perfettamente chiare sulla rete di legami politici, sanitari, giudiziari, mass-mediatici, che hanno gestito a Udine (la sua città) la morte di Eluana Englaro

  • è l’esatto opposto di Veronesi.

Nelle foto non lo vedrai con un sorriso a 32 denti come Veronesi: vedrai un sorriso accennato, quasi forzato. Infatti, in Italia e in Europa, non c’è proprio niente di cui sorridere.

Non ne troverai uno migliore nella nostra zona. Se qualcuno ti segnala un candidato migliore, dimmi il nome e lo smentirò facilmente.

UdC + Gigli: per l’Italia Nord Orientale non ci sono dubbi, purché uno creda che esista davvero un Partito Popolare Europeo. Se invece uno vuole solo trasportare in Europa le piccinerie della politica italiana, se vuole misurare i voti europei in funzione della politica interna, allora voti come gli pare, e non ho consigli da dargli.

E, naturalmente, dì a tutte le tue amiche di non votare Tiziano Motti.

Ciao

Giovanni





NOTE

1) Tre lutti: 16 marzo, 25 aprile e 1 giugno.

2) Per una volta mi permetto di “parlare difficile” con l’Irma, perché lei ha appena ascoltato la registrazione di una conferenza di Paolo Pagani: “Uomo e Donna. Riflessioni sulla differenza sessuale”, Albinea (RE), 29 maggio 2009.

3) La Melchiorre era nella Margherita, poi ha partecipato alla fondazione dei liberal-democratici, è stata nel governo in “quota Dini”, è stata qualche mese in maggioranza con Berlusconi, adesso è all’opposizione.

4) Hanno tradito anche me. Non li ho votati, ma ho scritto che potevano essere votati.

5) Gianfranco Fini si rivela sempre di più come il “Veronesi di destra”: sulle questioni eticamente sensibili non ne azzecca una, o meglio si colloca sempre nel luogo sbagliato. Il tutto condito dalle ripetute accuse alla Chiesa e alla religione.

6) Ho scelto questo tra tanti perché mi aveva incuriosito il nome. Perché c’era scritto “detto Federico” visto che si chiama davvero Federico? Ho capito dopo che in questo modo la gente può scrivere “Federico” sulla scheda, senza scrivere il complicato “Eichberg”.

7) Associazione Europa dei Diritti.

8) L’Ileana è una sorella dell’Irma che vive a Vigevano.

9) Marco è un figlio dell’Irma, Teresa è sua moglie; vivono vicino a Firenze.

Ultimo aggiornamento Venerdì 05 Giugno 2009 12:40
 
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