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11 - Replica ad una suora PDF Stampa E-mail
Scritto da Giovanni   
Martedì 04 Marzo 2008 15:30

n.11 – 29 marzo 2006

Una suora, replicando alla mia “Dichiarazione di voto”, mi ha inviato la lettera del vescovo Valentinetti e di Pax Christi contro Bondi (è la lettera che trovate al n.09, con confutazione al n.10), accompagnandola con un messaggio.

Il messaggio, pur breve, toccava una serie di punti importanti, per cui ho ritenuto di farne un’analisi dettagliata.

Replica a una suora che aveva letto la “Dichiarazione di voto”

Scusi se mi permetto di condividere con lei questa lettera di questo vescovo (!!!!): i poveri, le guerre, le falsità perpetrate in questi 5 anni, non sono forse anche loro un infrangere la legge naturale?

Non rispettare i paesi poveri che sono tali perché li abbiamo sfruttati all'osso, non sono un infrangere la legge naturale?

Usare la Parola della Chiesa per scopi politici loschi, non e' un infrangere la "mia" legge naturale e cristiana?

Allora vede che la decisione politica non è così chiara né così pacifica, scontata né tantomeno la destra rispecchia le mie convinzioni cristiane (d’altro canto neanche la sinistra).

Capisco che l'aborto, il divorzio, l'eutanasia facciano più clamore per noi cristiani.

Ma c’è anche una legge naturale ed economica che deve essere rispettata e che spesso dimentichiamo ed etichettiamo come comunista chi la porta avanti all'interno della chiesa con preghiera, sforzo e verità (come dimenticare il Vescovo Tonino Bello e tanti altri come lui?)

Buona Pasqua in Cristo Gesù. sr. M. P. ([…] Attualmente sono a […])

San Martino in Rio, 29 marzo 2006

Cara Suor M. P.,

grazie del suo intervento. Ripropongo qui sotto il suo testo con i miei commenti. […]

Scusi se mi permetto di condividere con lei questa lettera di questo vescovo (!!!!):

La lettera di Pax Christi l’avevo letta e ne ho anche scritto una confutazione (la sto sistemando perché l’avevo scritta per un’amica e ha un linguaggio troppo confidenziale: la manderò quando sarà pronta).

Parto da un brano di don Milani “il vescovo… ha un campo in cui può trattarci tutti come scolaretti. Ed è il Sacramento che porta e quelli che può dare. In questo campo non possiamo presentarci a lui che in ginocchio. In tutti gli altri ci presenteremo in piedi. Talvolta anche seduti e su cattedre più alte della sua. Quelle in cui Dio ha posto noi e non lui.”.

Ricordiamoci di questo fatto: stiamo parlando di scelta elettorale, per cui la lettera firmata da un vescovo ha lo stesso peso della mia: contano solo i ragionamenti e non è in gioco il Magistero della Chiesa.

i poveri,

I poveri non sono un argomento significativo per le elezioni.

Purtroppo, checché se ne pensi, la condizione dei poveri, sia in Italia che nel mondo, dipende pochissimo dal governo italiano di centro destra o di centro sinistra. Dipende soprattutto dalla situazione internazionale, commerciale e bancaria, e dalla scarsa etica di noi cittadini.

La scarsa etica: “Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che pagate la decima della menta, dell’aneto e del cumino, e trasgredite le prescrizioni più gravi della legge: la giustizia, la misericordia e la fedeltà. Queste cose bisognava praticare, senza omettere quelle.

Pensi come sarebbe più giusto il mondo se noi cristiani arrivassimo almeno al livello dei farisei, alla giustizia della decima. Purtroppo siamo molto più sotto.

le guerre,

Anche questo argomento non è determinante nella scelta attuale: col governo di centro sinistra partecipammo alle operazioni in Serbia - Kosovo, con quello di centro destra partecipiamo alle operazioni in Iraq.

Alcuni dicono che la guerra alla Serbia era “benedetta” dal Papa per ragioni umanitarie.

Si ricordano male: il Papa auspicava un intervento di ingerenza umanitaria con truppe di terra, non certo i bombardamenti della NATO su Belgrado.

Clinton o Bush, Magdalaine Albright o Condoleeza Rice, gli americani non cambiano mai: intanto bombardiamo, poi si vedrà. Il supporto italiano, di centro sinistra o di centro destra, è sempre marginale e a cose fatte.

le falsità perpetrate in questi 5 anni, non sono forse anche loro un infrangere la legge naturale?

No, le falsità, da chiunque perpetrate, non infrangono la legge naturale. Sono nella categoria dei peccati personali, quella che racchiude tutti noi.

Le violazioni della legge naturale sono invece quelle leggi dello Stato che inducono i propri cittadini al peccato di massa. In Italia certamente il divorzio, l’aborto, la legge sui consultori per la contraccezione di Stato, la legge 40 per la fecondazione artificiale (sì, l’abbiamo difesa, ma solo come male minore).

Non rispettare i paesi poveri che sono tali perché li abbiamo sfruttati all'osso, non sono un infrangere la legge naturale?

Se uno Stato crea delle leggi esplicite che provocano lo sfruttamento dei poveri, infrange certamente la legge naturale. Ma non troverà in Italia delle leggi di questo tipo (al massimo si può puntare il dito sui finanziamenti delle spese militari, ma anche qui non ci sono differenze sostanziali tra centro destra e centro sinistra a consuntivo; si può facilmente promettere una riduzione delle spese militari, ma non è altrettanto facile realizzarla, visto i poteri forti che ci sono dietro).

Lo sfruttamento dei poveri viene principalmente dalle pratiche mercantili internazionali, sulle quali il governo italiano di centro sinistra o di centro destra ha un potere pressoché nullo. Le colpe delle pratiche mercantili ingiuste possono quindi essere addebitate solo in minima parte ai governi, e sono invece da addebitare a noi singoli cittadini, ognuno col suo grado di responsabilità.

Né il centro destra né il centro sinistra hanno in programma o nelle intenzioni leggi e provvedimenti particolari per l’oppressione dei poveri. E’ invece molto più facile trovarne all’ONU o nell’Unione Europea, dove lo sfacelo della legge naturale è in fase molto più avanzata.

Pochi sanno che la Santa Sede ha ritirato il proprio sostegno all’UNICEF che si occupava troppo poco di mamme e bambini, e si occupava invece di “salute riproduttiva”. E Prodi, nel 2002 quando era Presidente della Commissione Europea, erogò una somma di 32 milioni di euro, all’UNFPA (azienda ONU per la popolazione) e all’IPPF, due organizzazioni fortemente coinvolte in programmi di pianificazione familiare e aborti forzati.

Paradossalmente il finanziamento di Prodi sopperiva a una cifra analoga che l’amministrazione Bush si era rifiutata di stanziare. Motivo: le politiche antinataliste che l’UNFPA finanzia in Cina, a sostegno della sterilizzazione femminile e maschile e dell’aborto forzato dei figli handicappati o in soprannumero. I 34 milioni di dollari risparmiati l’amministrazione Bush li destinò a programmi d’assistenza medica a donne e bambini poveri, e nella lotta contro il traffico sessuale in Asia.

Sono i paradossi della politica.

Usare la Parola della Chiesa per scopi politici loschi, non e' un infrangere la "mia" legge naturale e cristiana?

La legge naturale è una sola, e non è proprietà di nessuno.

Compendio, 416: La legge naturale, iscritta dal Creatore nel cuore di ogni uomo, consiste in una partecipazione alla sapienza e alla bontà di Dio ed esprime il senso morale originario, che permette all’uomo di discernere, per mezzo della ragione, il bene e il male. Essa è universale e immutabile e pone la base dei doveri e dei diritti fondamentali della persona, nonché della comunità umana e della stessa legge civile.

La diffusione del libretto di Forza Italia “I frutti e l’albero” può piacere o non piacere, ma non vìola la legge naturale. Qualunque formazione politica ha il diritto di confrontare i suoi programmi e le sue opere con la Dottrina Sociale della Chiesa, che è appunto rivolta alla sfera politica e sociale. Lo scopo del libretto è propagandistico, quindi non si può nemmeno dire che persegua scopi politici loschi.

Io sono un antiberlusconiano che voterà centro destra. Non ho quindi nessuna simpatia particolare per il libretto di Forza Italia. Non l’ho nemmeno letto, anche se immagino che “I frutti e l’albero” parli delle cose buone fatte dal governo uscente, “dimenticando” le cose mal fatte.

Noto però una cosa importante: la lettera di Pax Christi non contesta le cose buone indicate nel libretto, ma ne tira in ballo altre (leggi ad personam, mancata clemenza per i detenuti, impoverimento di molte persone, Bossi - Fini, cooperazione internazionale, armi e sminamento, debito paesi poveri).

Devo quindi dedurre che Pax Christi concorda che le cose elencate nel libretto sono state effettivamente fatte e sono effettivamente cose buone. Altrimenti, visto che il titolo della lettera di Pax Christi è “non possiamo tacere”, avrebbero dovuto denunciare le falsità del libretto.

Allora vede che la decisione politica non e' cosi' chiara ne' cosi' pacifica, scontata ne' tantomeno la destra rispecchia le mie convinzioni cristiane (d’altro canto neanche la sinistra).

La mia dichiarazione di voto non dice affatto che la destra rispecchia le mie convinzioni cristiane.

Fa solo la constatazione che nel programma e nelle intenzioni del centro destra non sono in previsione violazioni della legge naturale, che sono invece previste nel programma e nelle intenzioni del centro sinistra.

E’ una constatazione, non una visione di parte: verso il centro sinistra non ho alcun pregiudizio particolare, visto che votai Prodi nel 1996, come scritto nella dichiarazione di voto.

Sono schierato, sì, ma solo con la Chiesa.

1994: per la Chiesa voglio far fallire il maggioritario

1996: per la Chiesa voglio punire Berlusconi che ha imbarcato Pannella

2001: per la Chiesa voglio punire il PPI che ha fatto il suo percorso di dissoluzione

2006: per la Chiesa voglio votare UDC, ultimo brandello di difesa della legge naturale

Capisco che l'aborto, il divorzio, l'eutanasia facciano più clamore per noi cristiani.

Purtroppo non fanno più clamore per nessuno e la nostra consapevolezza dell’orrore aborto è quasi nulla: quanti si alzano al mattino angosciati per il fatto che all’ospedale di Reggio moriranno alcuni innocenti alla tal data e tal ora?

Le parole di Madre Teresa “dove c’è l’aborto non ci può essere pace” sono dimenticate da (quasi) tutti.

Ma c'è anche una legge naturale ed economica che deve essere rispettata e che spesso dimentichiamo ed etichettiamo come comunista chi la porta avanti all'interno della chiesa con preghiera, sforzo e verità (come dimenticare il Vescovo Tonino Bello e tanti altri come lui?)

Torno ancora a don Milani “A me non importa nulla che i poveri ci guadagnino (questo fatto non ha infatti nessun peso per la venuta del Regno), mi importa solo che gli uomini smettano di peccare. E l’ingiustizia sociale non è cattiva perché danneggia i poveri, ma perché è peccato cioè offende Dio e ritarda il suo Regno.”. Le persone si stupiscono che uno voti UDC e citi don Milani che è ritenuto “di sinistra”, ma io, schierato solo con la Chiesa, non ci trovo niente di strano.

Cosa ci dice don Milani? Smettiamo di peccare. E’ il peccato che inquina l’economia e rende i poveri ancora più poveri. Le violazioni della legge naturale spingono i cittadini a un “peccato di Stato”.

Chi è disposto a uccidere il proprio bambino difficilmente si interesserà dei poveri. Chi non riesce a sacrificarsi per salvare la propria famiglia dal divorzio, difficilmente sentirà solidarietà con gli oppressi. Chi non riesce ad avere un po’ di controllo di sé nel matrimonio, rinunciando alla contraccezione, difficilmente riuscirà ad avere controllo di sé in altri campi.

Dove c’è violazione della legge naturale non potrà mai formarsi una economia sana: l’economia è una questione umana di secondo livello, che funziona se le persone e la comunità intera amano la santità; sperare che possano convivere aborto e buona economia è un’illusione.

Buona Pasqua in Cristo Gesù. sr. M. P. ([…]. Attualmente sono a […])

Buona Pasqua anche a lei, in questo incredibile 16 aprile 2006. Giovanni

(nota: se qualcuno è interessato a un testo sull’incredibile 16 aprile 2006, me lo richieda)

 

 

Diritti naturali

Questi sono i diritti fondamentali dell’uomo elencati dal Papa quando l'Università "La Sapienza", nel maggio 2003, gli conferì la laurea onorifica in Giurisprudenza "per la sua opera in favore della persona e dei rapporti tra i popoli, per la libertà religiosa e altri fondamenti della convivenza civile".

L'auspicio del Papa è che "gli uomini e le donne del Terzo Millennio sappiano iscrivere nelle leggi e tradurre nei comportamenti i diritti fondamentali dell'uomo, di ogni uomo, di tutto l'uomo".

I tredici punti indicati dal Papa sono:

1) Il diritto alla vita umana sacra e inviolabile dal concepimento al suo naturale tramonto.

2) Il diritto dell'embrione che è un individuo umano per il quale è necessario istituire uno statuto giuridico.

3) Il diritto alla libertà religiosa.

4) Il diritto a non essere discriminati per motivi di razza, lingua, religione, sesso.

5) Il diritto alla proprietà privata.

6) Il diritto alla libertà di associazione, d'espressione, d'informazione.

7) Il diritto di partecipare alla vita politica, che è oggi un grave dovere.

8) Il diritto all'iniziativa economica.

9) Il diritto all'abitazione.

10) Il diritto all'educazione e alla cultura.

11) Il diritto delle minoranze ad "esistere" e a "preservare e sviluppare la propria cultura".

12) Il diritto al lavoro e i diritti dei lavoratori.

13) I diritti della famiglia dalle intollerabili usurpazioni della società e dello Stato perché dalla famiglia "passa il futuro del mondo e della Chiesa".

Non confondiamo i diritti naturali coi cosiddetti “diritti civili”: questi (diritto all’aborto, al divorzio, all’eutanasia, ecc.) sono un’invenzione di stampo radicale che porta alla disgregazione della nostra società.

Ultimo aggiornamento Domenica 09 Marzo 2008 17:45
 
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